Riflessioni sulle pensioni

Riflessioni e pensieri sulle pensioni
Riflessioni e pensieri sulle pensioni

Prima della famigerata e merdosa legge fornero, una persona del settore privato poteva andare in pensione anche con 35 anni di lavoro e prendere fino al 70% dello stipendio degli ultimi 5 anni, oppure poteva prendere fino all’80% se avesse lavorato per 40 anni. Nel settore pubblico era ancora meglio, perché con 40 anni di contributi andavi in pensione con il 100% delle ultime retribuzioni.

Poi vi era la pensione di vecchiaia a 60 anni, e se avevi lavorato almeno 15 prendevi la minima, circa 500 euro di oggi. Inoltre i dipendenti pubblici o degli enti para-statali potevano andare anche con solo 15 o 20 anni di contributi, se poi eri una donna e facevi 2 o 3 maternità, e magari riscattavi la laurea, potevi lavorare solo una decina d’anni e andare tranquillamente in pensione, magari facendo poi un’altro lavoro.

Questo andazzo è andato avanti per decenni, inasprito via via dalle varie riforme fino ad arrivare ad oggi, dove l’attuale sistema contributivo, la precarietà del lavoro, la lunga scolarizzazione, e le varie crisi economiche obbligheranno gli individui a lavoare fino a circa 70 anni, prendendo poi la metà o anche meno del loro stipendio attuale ed impedendo al tempo stesso un ricambio generazionale nel mondo del lavoro, cosa che ovviamente crea sia disoccupazione, sia povertà, sia frustrazione. Per questi motivi tale legge è stupida, ingiusta e criminale, frutto di una becera macelleria sociale volta solamente a risparmiare denaro affinché i nostri amministratori e tutte le altre varie élites del potere lo possano spendere con più goduria.

Senza inoltrarmi nei conti dell’INPS, magari in rosso perché gestiti in maniera nefasta da totali incompetenti nominati dai vari politici di turno, e senza addentrami in speculazioni sociologiche sulle pensioni, e tutte le varie ingiustizie che le caratterizzano, mi preme solo di mettere in risalto il fatto che i giovani e meno giovani stanno lavorando e pagando delle tasse ai loro predecessori, senza poi ricevere in cambio quello che i lavoratori del passato hanno ottenuto e stanno ancora ottenendo. Diciamo pure che è una rapina bella e buona, un furto di pessimo gusto che meriterebbe una vendetta adeguata e conforme all’avidità dei delinquenti che ci governano. 

Evitando di fare una lunga e sterile analisi dell’argomento, mi basta solo dire che dopo i 60 anni uno potrebbe decidere e dovrebbe poter andare in pensione e dedicarsi a cose sen’zaltro migliori che non lo stupido lavoro, inoltre dovrebbe poter essere possibile anche riscattare i propri contributi ed incassare il denaro versato in un’unica soluzione, o metà di esso, e il resto a rate e via dicendo. Infine se ci fosse la necessità di denaro per ripianare i deficit di bilancio delle casse previdenziali basterebbe imporre a tutti coloro che godono di una pensione una tassa progressiva proporzionale al reddito, invece di far pagare il tutto ai lavoratori odierni, i quali in pratica pagano con sacrifici immani i debiti fatti dagli altri, vivendo in questo modo una realtà del tutto simile alle persone vittime degli strozzini, degli usurai, dei soprusi e delle rapine di stato.

Concludo infine ricordando a tutte le persone coinvolte che la famigerata legge fornero, la quale obbliga i lavoratori a restare in servizio 10 o 12 anni in piu’ di quelli che sono gia’ andati in pensione e a prendere poi un 40-50% in meno, meriterebbe la piu’ atroce delle vendette e una sostanziale e radicale modifica.
Carl William Brown

Con il passar del tempo, gli usi, i costumi, le abitudini, le leggi, il linguaggio e le parole cambiano, e si identificano man mano con delle cose diverse, assumendo significati, connotazioni, collocazioni e associazioni diverse; per esempio, ciò che prima un termine come “fornero” poteva richiamare alla memoria, ovvero i forni (crematori), il pane (nero), il lavoro (senza pensione), e via dicendo, può ad un certo punto venir tranquillamente assimilato alla merda, alle fogne e allo sterco del diavolo.
Carl William Brown

Con la legge fornero in vigore la società farà sempre più orrore!
Con la legge fornero in vigore le esplosioni faranno sempre più terrore!
Con la legge fornero in vigore il crimine farà sempre più furore!
Con la legge fornero in vigore gli omicidi faranno sempre più clamore!
Con la legge fornero in vigore la povertà farà sempre più scalpore!
Con la legge fornero in vigore il panico, gli omicidi ed il terrore si propagheranno con furore.
Carl William Brown

Già più di 20 anni scrivevo: “Pirandello proponeva tra le soluzioni alternative ai problemi dell’esistenza l’omicidio, il suicidio o la pazzia; oggigiorno, in un’epoca di sinergie sfrenate, dobbiamo unire le differenti possibilità, quindi dobbiamo diventare completamente pazzi, uccidere il più alto numero possibile di individui e poi finalmente commettere il suicidio.” Questo è a maggior ragione ancora più logico in Italia, dove la merdosa legge fornero del cazzo è attualmente in vigore.
Carl William Brown

Bambino di otto anni si impicca nella fetente provincia di brescia. Un gioco finito male o il precoce pensiero della legge fornero di merda e l’idea di dover lavorare fino a 70 anni, essendo spolpato dei suoi contributi per tutta la vita per poi finire la sua vecchiaia in poverta’, dedicando la sua giovinezza a faticare per un’educazione che l’avrebbe reso, solo nel migliore dei casi, uno schiavo solo un po’ piu’ acculturato. Gia’ Fromm era convinto che per l’essere umano la salvezza fosse un ritorno alla preistoria, nell’immediato non possiamo che sperare nella determinazione delle baby gangs, con buona pace degli educatori e dei giustizieri, miseri e acefali servi dello stupido potere.
Carl William Brown

Un uomo di 66 anni di Firenze, con problemi economici a causa delle famigerate pensioni del bel paese, esce di casa con l’intento di uccidersi, ma una volta in strada non ne ha il coraggio, ci ripensa, meglio la prigione, e così vedendo un ambulante nero bello grosso sul ponte Vespucci, sicuro di non mancarlo, decide di farlo passare a miglior vita e lo fredda con 6 colpi di pistola. In sè l’evento è piuttosto raro, ma con la merdosa, fognosa e schifosa legge fornero del cazzo in vigore, con il passar del tempo episodi di questo genere faranno sempre più rumore.
Carl William Brown

Dall’Eldorado delle baby pensioni con il sistema retributivo, all’incubo di oltre 42 anni di versamenti con il sistema contributivo, che non riuscirà a fornire un reddito dignitoso, ma soltanto una piccola carità da fame. La storia del sistema pensionistico italiano che ha fatto dell’Inps uno dei più balordi enti previdenziali d’Europa è in continua involuzione, e si scontra quotidianamente con interessi divergenti, ma tutti più o meno di natura sostanzialmente truffaldina nei confronti dei lavoratori: da un lato quello dello Stato di far quadrare i conti, prima che l’intero sistema collassi, dall’altro quello dei poveri schiavi che rivendicano il meritato riposo possibilmente con assegni dignitosi, dopo una dura vita di enormi sacrifici.
Carl William Brown

Marx nel suo libro “Il Capitale” parla chiaramente di “esercito industriale di riserva” e “sovrappopolazione relativa”,.”artificiale” e “strutturale” della forza lavoro, indotta e funzionale alle logiche di produzione capitalistica, che a sua volta generano: accumulazione, spinta all’iper-produttività competitiva, deflazione salariale, disciplinamento della forza lavoro in funzione dei desiderata del capitalista (subalternità), aumento dei conflitti sociali (lavoro forma mercificata). Anche i flussi migratori, interni o esterni a un paese, sono in larga misura un prodotto della sovrappopolazione relativa ed esercito industriale di riserva, e andrebbero studiati in relazione alle dinamiche della produzione capitalistica e del mercato del lavoro che, guardacaso, si “cottimizzano” a modelli pre guerre mondiali (taylorismo, anno 1911). La sinistra liberal «moderna» usa lo stesso linguaggio delle destre finanziarie ed economiche, Influenzata proprio da coloro che hanno «distrutto il socialismo, convertendolo nell’individualismo dei diritti civili e dell’ordoliberalismo integrale» (Hervé Juvin), per cui il nemico “principale” non è più il capitalismo che sfrutta il lavoro vivo degli uomini, ma l’idiota «reazionario» anch’egli funzionale alla predetta logica, che ha anche il torto di rimpiangere il passato.
Flex

Sto pensando che mi sento un po presa in giro e vorrei un vostro parere… Da tre anni prendo una pensione di invalidità al 100 x 100 e posso usufruire della 104 che non uso.x un totale di 279 euro mensili. Purtroppo nel mese di luglio la mia malattia si è riacutizzata e dipendo in tutto e x tutto da mio marito… Mi hanno dato anche la carrozzina xché non riesco a deambulare. Il medico mi consilia di fare domanda x l’accompagnamento… RESPINTO… Ma la commissione??? Con quale criterio??? O vai mezzo morto oppure respinta… Io è dal 26 ottobre che sono in ospedale… che faccio??? Mi sento veramente presa x il culo… aiutatemi a capire xché ci sono ciechi che vanno in moto mhaaaaaaa! Quelle commissioni mediche andrebbero sterminate, anche perche’ sono un insulto all’umanita’ della specie. Non sono medici, sono degli stupidi burocrati, dei luridi apprendisti dei becchini! Sono forse anche più schifosi dei dottori del periodo nazista del terzo reich, dai quali ne hanno mutuato l’etica professionale. Nella lista delle mie possibili future vittime sono in testa alla graduatoria! Heil Hitler.
Carl William Brown

Riflessioni, pensieri e idee sulle pensioni
Riflessioni, pensieri e idee sulle pensioni

Né la previdenza sociale e la pensione significano un cavolo di niente, nessuna di queste vuote cerimonie significa un bel cavolo di niente! Quello che conta, quello che conta veramente è la consapevolezza di aver dedicato la tua vita a qualcosa di importante, di essere stato produttivo, di aver lavorato per un’ottima compagnia, anzi… per una delle migliori compagnie di assicurazioni del nostro Paese, di aver creato una bella famiglia, di aver messo su una bella casa, di essere rispettato dalla tua comunità, di esserti creato amicizie meravigliose e durature. Se alla fine della sua carriera un uomo può guardarsi indietro e dire “io ho fatto bene il mio lavoro”, allora può ritirarsi gloriosamente e godersi una ricchezza che va ben oltre quella monetaria.
Ray Nichols

Baby gangs sempre più violente e scatenate nel napoletano. Ragazzini di buona famiglia, precoci e determinati, che si preparano con ottima volontà, spirito di abnegazione e di sottomissione ad affrontare il futuro, l’alternanza scuola lavoro, la disoccupazione, la disuguaglianza, lo sfruttamento, la società dei privilegi concessi a pochi e negati a molti, la legge fornero, la pensione alternativa, la finanza globale, la corruzione dei politici, la stupidità degli amministratori, il mondo del crimine, la società multietnica, il sincretismo religioso, che dire, buona fortuna, buon lavoro, buona giornata e come dice sempre il nostro santo padre, buon pranzo a tutti, compreso i cannibali vegani!
Carl William Brown

Chi è già in pensione, ha un buon reddito e forse ha lavorato anche pochi anni, sostiene di buon grado l’attuale legge fornero, come io del resto sono più che favorevole agli omicidi. Tali effetti di azioni più che virtuose diminuiscono infatti la popolazione, creano nuovi posti di lavoro, generano una positiva ridistribuzione del reddito, e via dicendo. Per dirla tutta poi, sarei anche favorevole all’abolizione delle inique leggi sui vari reati e pure delle carceri, da sostituire con crociere di diversa durata e viaggi premio per chi commettesse qualche nobile gesto, ricompense che stimolerebbero in maniera sostanziale pure l’industria del turismo. Sono altresì sicuro che sarebbero in parecchi ad essere contenti di queste riforme, visto che al giorno d’oggi, così come in passato, il nostro prossimo viene visto più come un nemico che non come un fratello. (si veda la citazione di Sartre: l’inferno sono gli altri.) Così facendo aboliremmo anche tutti quei coglioni che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera se non perdere tempo rincorrendo, controllando, giudicando, inquisendo ed accusando gli altri, con tutto il loro burocratico e merdoso indotto, e premieremmo invece la sana etica del fare, che come i bene informati sanno è alla base di tutte le attività artistiche, imprenditoriali e liberali.
Carl William Brown

Questa mentalità che, connettendo la vecchiaia all’improduttività, all’emarginazione sociale e all’insignificanza, rende in Occidente la vecchiaia terribile, non solo per il singolo individuo, ma anche per la società che, non meno del singolo individuo, si dà da fare per ridurre le cause dell’invecchiamento o ritardarne perlomeno l’arrivo. I costi sociali, dalle pensioni all’assistenza, sovvertono il ritmo produttivo delle società avanzate che, impreparate, si trovano di fronte a una lotta di classe imprevista. Non più tra poveri e ricchi, ma tra vecchi che non vogliono lasciare e giovani che non sanno come cominciare.
Umberto Galimberti

Proteste contro la riforma delle pensioni
Proteste contro la riforma delle pensioni

Il ministro della pubblica istruzione ha detto che essendo l’età media della classe docente in Italia di 44 anni è di certo un bene che il nuovo concorso consenta, attraverso l’inserimento di nuovi insegnanti più freschi e motivati, lo svecchiamento della stessa. Le frasi del misero personaggio ci fanno però ricordare che in primo luogo l’età media della classe politica è ben maggiore di 44 anni e quindi varrebbe lo stesso discorso anche per essa e poi non erano forse stati gli stessi dirigenti politici ad impedire di andare in pensione, nonostante queste persone ne avessero acquisito tutti i diritti, in quella occasione il ministro aveva detto invece che la scuola aveva bisogno della maturità e dell’esperienza di quelle maestranze.
Carl William Brown

Il bello è che voi politici vi stupite se ce l’abbiamo con voi: “Ma come mai?”. “Ma perché?” Perchééééé??? Allora, vi faccio l’elenco dei perché. Decidete voi i vostri stipendi. Decidete le vostre pensioni. Tagliate le nostre e non toccate le vostre. Nonostante guadagniate un mucchio di soldi, rubate. Avevamo detto no al finanziamento dei partiti e vi siete finanziati lo stesso; oltretutto quei soldi ve li imbertate per i fatti vostri o ve li rubate fra di voi.
Luciana Littizzetto

Se prendete un buon stipendio, magari una bella pensione, o se appartenete ad una delle tante categorie privilegiate di stronzi che inquinano il nostro paese, allora anche le parole stato, politica, presidente, esercito, parlamento, religione, università, giornalisti, magistrati, burocrazia, ecc. ecc. possono avere un senso, viceversa è tutta sporcizia da eliminare, è tutta una sovrastruttura che ci costa un mucchio di soldi e non ci garantisce un cazzo, anzi ci rompe solo i coglioni. Non è questione di essere o non essere anarchici, la faccenda è se si vuole accettare lo schiavismo o no, e se si vuole continuare a convivere con la somma stupidità o meno. Distruggere per creare. P.S. Non si pretende che gli imbecilli di cui sopra abbiano letto Marx!
Carl William Brown

Un ciclista sportivo, forse un campione, è stato investito da un lavoratore che ne aveva pieni i coglioni di non poter andare in pensione! A parte che la morte e’ sempre una buona cosa, in quanto ci libera dalla sopportazione di tutte le teste di cazzo che popolano le nostre fognose comunità, come commento mi sento solo di aggiungere che i casi di questo tipo si moltiplicheranno in maniera esponenziale!
In Italia ci sono stati 1000 ciclisti morti in quattro anni, uno ogni 35 ore. Pertanto mi sento di dire, da buon salutista, che andare in bicicletta è un’attività che consiglio vivamente a tutti i nostri amministratori!
Carl William Brown

Pensieri, riflessioni e idee sulle pensioni
Pensieri, riflessioni e idee sulle pensioni

La stessa idea di pensionamento contribuisce alla decrepitezza, perché esclude gli anziani dallo svolgere una funzione utile alla società. Il pensionamento tende a raggruppare i pensionati in comunità apposite isolandoli dalla società più ampia e incoraggiando in politica prese di posizione unilaterali a loro esclusiva protezione e beneficio.
James Hillman

In una società ideale io manderei tutti quei giudici che pontificano e interpretano le varie leggi a favore dei disabili e dei loro parenti a pulire gli anziani dalla loro merda nei ricoveri o nelle case dei privati per un po’ di tempo, diciamo alcuni anni potrebbe andar bene; così tanto per far loro capire di che cazzo stanno parlando. Tuttavia poiché viviamo in una società escrementizia, di cui spesso i giornali non ne costituiscono che la carta igenica e i politici, con le loro banche, non sono altro che la rispettiva rete fognaria, dobbiamo abituarci a sentire sempre più spesso il fetore nauseabondo dei loro ragionamenti e delle loro sentenze! Ah, mi dimenticavo, a questi candidi galleggianti che si possono ben notare nel mare del putrido liquame darei anche uno stipendio adeguato alle loro capacità intellettuali, vale a dire circa 300 euro al mese, il valore della pensione di un invalido ai nostri giorni.
Carl William Brown

È un errore mandare la gente in pensione a cinquantacinque o a sessant’anni, quando ha acquistato una preziosa competenza. Ed è assurdo che uno ci vada volontariamente. Il riposo va bene per chi è inabile, ammalato. Mentre chi fa un lavoro troppo pesante, dovrebbe averne uno più leggero, con un orario ridotto. Però ogni essere umano, finché è sano e lucido, dovrebbe essere attivo, lavorare, imparare cose nuove. Michelangelo aveva più di sessant’anni quando ha dipinto il Giudizio universale. Verdi ne aveva settantacinque quando ha composto l’Otello.
Francesco Alberoni

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