Aneddoti e Aforismi

Aneddoti vari e citazioni famose
Aneddoti vari e citazioni famose

Nell’estate del 2013, Carl William Brown parlando con il suo maestro spirituale, l’immortale erede del becchino, a proposito dei gravi disordini che stavano distruggendo l’Egitto, dal vecchio predatore di tombe si sentì rispondere in questo modo: “Ma cosa vuoi pretendere da questo stato pietoso, un paese che per seppellire i suoi massimi coglioni impiegava migliaia di schiavi per costruire delle fottutissime e stupide piramidi”. Già, ancora una volta il grande saggio mi aveva illuminato e lasciato senza parole, pronto per una nuova e rilassante meditazione.

Un giorno Carl William Brown chiese al suo più saggio e spietato consigliere: “Come mai dici sempre di essere più illuminato di mille Buddha?” – Al che il fulmineo e lapidario erede del becchino rispose: “Per capire le mie parole, giovane Brown, non devi far altro che maturare la consapevolezza che persino un Buddha non capisce un cazzo! Il loro numero quindi, alla fine non conta poi così tanto! E’ solo apparenza!”

Il grande scacchista russo Aleksandr Alechin (1892-1946) aveva un carattere estremamente violento: tutte le volte che perdeva una partita, si chiudeva nella propria camera e sfasciava tutto quanto gli capitava a tiro, compresi i mobili.

Mentre viaggiava in carrozza, re Luigi XIII di Francia era solito giocare a scacchi: a tal scopo usava un cuscino su cui era ricamata una scacchiera, nel quale infilzava i pezzi muniti di spilloni.

Alexandre Dumas (padre) e Honoré de Balzac non erano in buoni rapporti. Un giorno si incontrarono per combinazione in casa di amici. Balzac, rivolgendosi a Dumas, disse ad alta voce: “Quando sarò rimbecillito scriverò anch’io per il teatro”. “Allora comincia subito”, rispose Dumas.

Verso la fine del secondo millennio ci fu un tale che venuto a sapere che all’ingresso del parlamento europeo si distribuivano dei preservativi esclamò: “Per fortuna, con tutti i figli di puttana che ci sono in giro, era ora che il nostro sistema politico prendesse delle precauzioni!” Come al solito, prevenire è meglio che curare!

Nel febbraio 2009 il campione di scacchi bulgaro Kiril Georgiev ha infranto un record sfidando simultaneamente 360 avversari, nel corso di una maratona durata 14 ore. Bilancio finale: 284 partite vinte, 70 pareggi e 6 sole sconfitte. La Settimana Enigmistica

Poche riviste nel mondo hanno raggiunto i 100 anni di vita. Una di queste e’ “L’Italia Scacchistica” che dal 1911 pubblica articoli sul mondo degli scacchi e commenti alle partite curati da grandi maestri. La Settimana Enigmistica

Alcuni paesi, come l’Armenia e la Moldova, hanno legiferato l’insegnamento degli scacchi nelle scuole… Fabio Fais

Un giorno Ronald Reagan affermò: “La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. Certe volte invece trovo che assomiglia molto di più alla prima”.

Un aneddoto recente su Carl William Brown. Il nostro giovane picaro aveva appena sentito il suo caro e vecchio maestro d’armi, il temibile e nefasto Erede del Becchino che si lamentava in maniera a dir poco infernale, perché a suo dire ci toccava proprio di vivere in un paese di merda dove lo stato non aveva la benché minima capacità, né competenza per addestrare dignitosamente i propri umili, ma indispensabili servitori; a questo proposito, a supporto delle sue fondate ed inoppugnabili teorie, citava l’ultimo episodio di quel vigile urbano di Cardano al Campo che, sospeso dal servizio per una truffa, si era recato per regolare i conti con il sindaco del proprio paese; orbene, si imbestialiva l’erede, armato di tutto punto con ben due pistole, un fucile a pompa, una carabina di precisione, un coltello e quasi un migliaio di pallottole, ebbene continuava il nostro faro perenne, leggermente al limite della sua più ordinaria pacatezza, questo minchione non è stato nemmeno capace di far fuori né il sindaco, né tanto meno il vicesindaco, e questo solo ed esclusivamente perché questo misero stato del cazzo non è in grado di dare una seppur minima formazione etica e marziale ai suoi luridi facchini, alla sua manovalanza più penosa, stupida e moralmente inquinata. Inutile dire che il nostro allievo non poté che concordare in religioso silenzio con l’ineffabile illuminato e lasciare che i demoni più addestrati riuscissero in breve tempo a riportare il grande guerriero sul suo sentiero di eterna, mite e distaccata meditazione.
Carl William Brown

Un familiare mostrò a France un giornale che annunciava come tutte le sue opere fossero state messe all’indice. “Come!” esclamò lo scrittore, “Non c’erano ancora? Dovrò mandare un biglietto a Pio XI e ringraziarlo per la premura che ha avuto nel riparare ad una dimenticanza tanto ingiuriosa per ogni buon scrittore!”

La gente non ha memoria” fu detto, un giorno, a Dumas Figlio. “Per fortuna!” rispose lo scrittore. “Se il mondo non dimenticasse, non gli resterebbe che finire, perché credo veramente che sarebbe già stato detto tutto.

Dopo aver assistito ad un concerto diretto da Claudio Abbado, Castro ha chiesto incuriosito al maestro come mai si fosse rivolto “con maggiore insistenza verso i suonatori di sinistra piuttosto che a quelli di destra.”

Il re Vittorio Emanuele II era noto per la generosità con cui attribuiva onorificenze: “Un mezzo toscano e una croce di Cavaliere” era solito ripetere “non si negano a nessuno!”

Quando Wojtyla era arcivescovo di Cracovia, un giornalista osservò che per un porporato non era decoroso sciare. “Ma da noi è normale” replicò il futuro papa. “La metà dei cardinali polacchi scia!” Era vero: in Polonia ce n’erano solo due.

Fermatosi in un’osteria, Giorgio II d’Inghilterra ordinò un uovo. Quando il padrone gli presentò un conto astronomico, chiese:” Sono così rare le uova, qui?”. “No, sire” rispose l’oste, “sono rari i re!”

A 15 anni sono andato da un grande giocatore. Mi ha fatto vedere la sua biblioteca di scacchi, tremila libri, dicendomi: “Intanto ne devi leggere la meta’; poi devi giocare tutti i giorni con giocatori piu’ bravi di te”. A quel punto ho rinunciato. Giuseppe Pontiggia

Jaspal Singh Kalsi di Amritsar in India ha realizzato una piccolissima scacchiera fornita di tutti i pezzi in scala perfettamente rifiniti: ogni lato misura 6 mm.

La georgiana Maya Chiburdanidze diventò campionessa del mondo di scacchi nel 1978, all’età di soli 17 anni. La Settimana Enigmistica

In una partita di scacchi svoltasi a Budapest, i giudici hanno avvertito qualcosa di anormale e, avvicinatisi ai giocatori Janos Thaler e Miklòs Horvath, li hanno trovati profondamente addormentati. La Settimana Enigmistica

“Ho letto molti testi di filosofia negli ultimi tempi” ha affermato una volta Vasco Rossi “perché cercavo delle risposte. Poi, però, ho capito che ci sono solo delle domande”.

“Non bisogna confondere lo statista con il politico” affermò il presidente francese Pompidou. “Il primo è un politico che si pone al servizio del suo Paese. L’altro è uno statista che pone il Paese al suo servizio”.

Durante uno spettacolo, Corrado chiamò alla ribalta un giovane robusto, con una giacca a righe bianche e verdi che lo faceva somigliare a un cocomero. Dal pubblico si levò subito una voce “Corrado, fagli il tassello!”

In una libreria un tale incontra Feydeau e gli mostra il volume appena acquistato “Come diventare ricchi”. “Ti consiglio” gli disse il celebre commediografo “di comprare anche il codice penale”

Parlando del gran numero di querele ricevute dalle persone bersagliate dalla sua pungente satira, Beppe Grillo ha affermato: “Ormai i Carabinieri non suonano nemmeno più alla porta: mi buttano in giardino gli atti giudiziari come se fossero copie di quotidiani”

Akio Morita, il fondatore della Sony, era solito riassumere con una frase l’impegno con cui aveva tenuto alta la competitività della sua azienda: “Dobbiamo cercare di rendere obsoleti i nostri prodotti prima che siano gli altri a farlo”.

Questo è un aneddoto attribuito al celebre Rotschild. Un tale entrò al ristorante Ritz Carlton di Parigi con la sua compagna e chiese una bottiglia di Mouton del 1928. Il cameriere ritornò poco dopo con una caraffa di decantazione colma di vino e ne servì un po’ nel bicchiere del tale affinché lo assaggiasse. Questi prese il bicchiere, annusò con attenzione, assaggiò, posò il bicchiere sul tavolo e commentò disgustato: “Questo non è Mouton 1928”. Il cameriere assicurò di si e ne nacque una discussione; in breve 20 persone erano attorno al cliente, incluso lo chef, il sommellier e il direttore dell’hotel, tutti cercando inutilmente di convincerlo che quello era il vino che aveva chiesto. Finalmente, uno di loro si inventò di chiedere al cliente come facesse ad essere così certo che quel vino non era Mouton del 1928. Il tale allora disse con tono chiaro e fermo: “Il mio nome è Phillipe de Rotschild e io ho prodotto questo vino”. Costernazione generale. Allora il cameriere confessò finalmente che quella in realtà era una caraffa di decantazione di Clerk Milon del 1928, poiché non poteva sopportare l’idea di consumare l’ultima bottiglia di Mouton 1928. “Mi scusi – insistette il cameriere – se non erro, lei è anche proprietario dei vigneti Clerk Milon, che sono nella stessa zona di Mouton, fate la vendemmia alla stessa altezza, lo stesso periodo, trattate la stessa uva, mettete il mosto negli stessi barrique, imbottigliate il vino nello stesso periodo e usate le uova delle stesse galline per la raffinazione… I vini sono uguali… appena una piccolissima differenza geografica…”. Allora Rotschild si avvicinò al cameriere e gli sussurrò: “Quando lei questa sera tornerà a casa, dica alla sua donna di spogliarsi, poi le metta un dito davanti e uno dietro e vedrà la differenza di aroma e sapore che può esistere per questa piccolissima differenza geografica”.

Wishy Anand, campione indiano di scacchi, e’ noto per la sua rapidita’ di gioco. Quando gli chiesero come mai utilizzasse cosi’ poco tempo nel gioco rispose: “Mi annoio a pensare a lungo”.

Ludovico VI, Re di Francia, in una battaglia contro gli Inglesi, accerchiato dai nemici e sul punto di essere preso, si salvo’ gridando: “Non sapete che perfino a scacchi il Re non puo’ essere catturato?”

All’inizio del secolo il campione viennese Josef Krejcik ricevette il peggior regalo di compleanno entrato nella storia degli scacchi. Avendo raggiunto il suo venticinquesimo compleanno, decise di giocare 25 partite in una simultanea. Il risultato fu un perfetto 0-25.

L’inglese Tolkien, lo scrittore autore de “Il signore degli anelli”, faceva l’insegnante e raccontava d’aver iniziato a scrivere “per vincere la noia dei lunghi pomeriggi trascorsi a correggere i compiti degli allievi”

Parlando dei danni del fumo, Woody Allen ha affermato con orgoglio: “Io ho smesso di fumare e vivrò una settimana in più!”. Subito dopo, però, ha aggiunto con amarezza: “Ma in quella settimana pioverà a dirotto…”

A un giornalista che le chiedeva un giudizio sui ministri del suo governo, Margaret Thatcher rispose: “Non m’importa quanto a lungo parlino: mi basta che facciano quello che dico io”.

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